Scheda 382 - Milizia dell'Immacolata di Sicilia

Vai ai contenuti

SK 382 - Ap. Floriano Koziura, Niepokalanòw        Mugenzai no Sono, 2 XII 1931 1  

PS - Ad una lettera già tanto rappezzata, ancora un piccolo rappezzo.  Innanzi tutto, un ringraziamento senza limiti all'Immacolata per tutto ciò che si degna di fare nella sua Niepokalanów polacca e in quella giapponese.  Il Rev.mo P. Provinciale mi ha scritto comunicandomi il risultato della sua visita a Niepokalanów2. I debiti, se si tiene conto del giro finanziario di Niepokalanów e della scadenza di tre anni per il pagamento3, non mi sembrano affatto preoccupanti. Ma quel che più è importante, e che scaturisce chiaramente anche dalle lettere, è il fatto che Niepokalanów appartiene “a Lei”, all'Immacolata.  Questa, infatti, è davvero la sua essenza più “essenziale”.  Dirò sinceramente che talvolta ammiro la sua fiducia, caro Padre. Io credo che, con le grazie che vi sono attualmente, io lì a Niepokalanów soccomberei.  Niente da meravigliarsi, perché l'Immacolata dona ad ognuno tante e tali grazie, quante e quali gli sono necessarie per realizzare i Suoi piani.  Per i quali, di conseguenza...  Ma dove mi portano i miei pensieri?  Per quanto riguarda la causa della M.I., non ho chiari i particolari, ma mi sembra che in ogni nazione debba sorgere una Niepokalanów, nella quale e attraverso la quale l'Immacolata debba operare con tutti i mezzi, compresi quelli più moderni, perché le invenzioni dovrebbero servire in primo luogo a Lei e dopo per il commercio, l'industria, lo sport, ecc. (perciò la stampa e ora - perché no? - anche le trasmissioni-radio, i films e in genere tutto ciò che in qualsiasi tempo si potrà ancora inventare per illuminare le menti e per infiammare i cuori). Tale Niepokalanów potrà escogitare anche da sola i mezzi più moderni e più efficaci e adoperarli.  Questo per ciò che riguarda i mezzi naturali.  Oh! A me sembra che accanto al Rycerz (per tutti) ed al Rycerzyk per i bambini, col tempo si schiereranno in combattimento altre edizioni periodiche (quotidiani, settimanali, mensili e trimestrali impegnati) e non periodiche (opuscoli, libri) per trattare in modo più ampio alcune questioni4.  Inoltre, per le particolari regioni di una nazione (secondo le necessità) si possono stampare anche dei supplementi o delle edizioni speciali.  Tutto questo costituisce un vero apostolato della parola scritta, adeguato ai diversi ceti, stati e condizioni sociali. E la caratteristica che deve impregnare tutto questo è: “attraverso l'Immacolata”, mentre lo scopo è la conquista del mondo intero e di ogni singola anima all'Immacolata e, attraverso Lei, al Ss. Cuore di Gesù.  Dato che ormai, senza volerlo, mi son messo a chiacchierare, allora aggiungo qualche altra cosa, tanto più che siamo nella novena dell'Immacolata Concezione.  La parola stampata o trasmessa attraverso le onde della radio, o le immagini riprodotte a stampa oppure trasmesse per televisione radiofonica, o il cinema o altri mezzi, tutto questo è molto, ma non è ancora tutto ciò che è possibile fare per insegnare a tutti e ad ognuno singolarmente chi è l'Immacolata, per riscaldare l'amore verso di Lei e soprattutto per accendere questo amore essenziale, un amore non tanto del sentimento quanto piuttosto della volontà che si unisce con la Volontà dell'Immacolata, così come Ella ha unito strettamente la Sua Volontà con la Volontà di Dio, con il Cuore di Dio.  È indispensabile, mi sembra, che questi lavoratori della penna, del microfono, dello schermo o di qualsiasi altro mezzo, si spargano fuori del recinto di Niepokalanów e viaggino, si avvicinino personalmente alle anime per mezzo di corsi di esercizi spirituali, di missioni, di conferenze e di confessioni, per organizzare e visitare la M.I.2, e dopo il loro ritorno conoscano meglio che cosa e in quale modo si debba scrivere in quel determinato momento per quel dato paese o per quella data regione.  Inoltre, diverranno capaci di penetrare nei cuori con maggior vitalità attraverso la parola viva.  D'altra parte, per unire gli altri all'Immacolata, debbono loro stessi far di tutto per unire sempre più strettamente la loro volontà con la Volontà di Lei, vale a dire con la Volontà della misericordia divina, ossia con il desiderio del ss. Cuore di Gesù.  
Perciò, dopo aver compiuto un'uscita fuori del sacro recinto di Niepokalanów, saranno attratti da esso come il ferro è attratto dalla calamita, e dopo il termine del lavoro vi troveranno rifugio per purificarsi della polvere del mondo, medicare le graffiature contratte tra le spine e “in un luogo appartato” [Lc 9, 10] attingere nuovamente lo spirito e le energie per successive sortite.  Inoltre, i fratelli sciameranno ovunque con le stampe e le medagliette secondo le necessità delle particolari regioni della nazione, ma sempre con il pensiero rivolto a Niepokalanów, dove bruceranno con gioia, nell'umile obbedienza, mediante il fuoco dell'amore, le piccole macchie contratte durante il viaggio e stando in mezzo ai secolari.  In tal modo l'Immacolata stessa prenderà ogni giorno maggiormente possesso di ogni anima a Lei consacrata a Niepokalanów e attraverso noi entrerà nelle altre anime per purificarle, renderle belle ed introdurre Gesù in esse.  Ma forse sto chiacchierando troppo a vanvera. Comunque, rimanga così.  Dovendo noi conquistare il mondo intero ed ogni singola anima e sorvegliare affinché nessuno in avvenire possa rimuovere lo stendardo dell'Immacolata dalle anime che vi sono attualmente e che ci saranno in futuro, evidentemente sarà necessaria anche una organizzazione.  Perciò, io immagino che col tempo in nessuna località vi sarà un'anima che non porti al collo la medaglia miracolosa e non appartenga alla M.I.1 (secondo la pagella d'iscrizione).  Inoltre, in ogni località sorgerà un circolo, non tanto numeroso quanto zelante, di M.I.2, o piuttosto diversi circoli a seconda delle differenze dei ceti sociali, di condizioni e di circostanze, lo scopo dei quali sarà di compiere, nei limiti delle loro possibilità, quello che noi compiamo a Niepokalanów senza porre alcuna restrizione, per il fatto che noi consacriamo la vita intera unicamente a tale opera, mentre loro hanno anche altri scopi onesti e leciti.  Ed essi si sforzeranno innanzi tutto di unificare la loro volontà con la Volontà dell'Immacolata, ossia di amarLa il più ardentemente possibile e in seguito di accendere questo fuoco attorno a loro stessi, secondo le loro possibilità, non solo in privato, ognuno individualmente, ma anche “socialiter”, ricercando insieme i mezzi per raggiungere tale scopo, esaminando i risultati e migliorando, in base all'esperienza, i metodi di azione, affinché al più presto l'Immacolata, attraverso loro, conquisti i cuori di tutti coloro sui quali essi possono esercitare una qualsiasi influenza.  Le istruzioni, le direttive, le visite, gli aiuti li otterranno da Niepokalanów, dove ci sarà un numero sufficiente di padri per servire tutte le località di una data nazione.  Si estingueranno allora le eresie, gli scismi, e i peccatori incalliti torneranno, attraverso l'Immacolata, a Dio, al Suo Cuore amante; si faranno battezzare tutti i pagani e si compirà la previsione della beata Caterina Labouré, cui l'Immacolata rivelò la Medaglia Miracolosa, e cioè che l'Immacolata sarebbe diventata “la Regina del mondo intero e di ognuno singolarmente”.  E ancora mi sembra che tutte le Niepokalanów delle singole nazioni costituiranno un'unità strettamente compatta, un'unica armata mondiale, combattente senza sosta sino alla fine dei tempi contro colui del quale è stato detto che, sebbene “Ella ti schiaccerà la testa”, “tu starai in agguato per morderle il calcagno” [Gen. 3, 15].  Perciò, sino alla fine dei tempi egli non cesserà di tentare, di porre ostacoli, di fare ogni sforzo, di combattere, ma solo entro i limiti che l'Immacolata gli consentirà, vale a dire in quanto ciò sarà necessario per raccogliere i meriti in vittorie sempre sicure, se combatteremo sotto il Suo stendardo, con Lei, attraverso Lei, per Lei e in Lei.  Chiedo scusa, ma forse ho ciarlato fin troppo.  Oremus ed invicem.    fr. Massimiliano veramente debole e stupidino   Lei sola, però, farà tutto questo.  Tempo fa la redazione del Rycerz aveva incominciato ad apprendere il mestiere di “agenzia di stampa” trasmettendo “bozze fresche, ancora calde” ed anche riproduzioni di clichés, al suo “collega”, il Kishi.  Questa usanza era encomiabile e utile, poiché si approfittava realmente di tale “agenzia”.  Sarà bene riprenderla, tanto più che con ogni probabilità bisognerà abituarsi lentamente a trasmettere simili notizie “veloci” ai numerosi Cavaliere di diverse nazioni.  
Ho ricevuto e letto la lettera scritta in giapponese dal dottor Kaneko a fr. Sigismondo.  Questa è una lettera di suo figlio architetto, che abbiamo conosciuto pure noi.  Dei biglietti da visita non sapevo nulla. Per lo meno non ricordo.  Non lo so.  È stata cosa buona il sequestrarli 5.  È rimasta costì la copia non rilegata della Summa S. Thomae che avevo portato da Roma; adesso mi sarebbe utile. Inoltre, almeno due biografie di s. Teresa del Bambino Gesù e una copia del Nuovo Testamento in polacco.  Fino ad oggi - 2 XII - i soldi non sono arrivati, mentre di solito il 25 erano già qui; perciò, se fossero stati spediti regolarmente (come negli ultimi mesi) si può inoltrare un reclamo presso la banca, augurandoci che, a causa dei disordini bellici in Manciuria, “non sia stata rimescolata” anche quella lettera.  Può darsi, però, che la banca, per sicurezza, li abbia spediti per nave, nel qual caso non ce la faremo a resistere fino al suo arrivo.  L'altro ieri (inizio della novena all'Immacolata) la Kronika Seraficka ci ha mandato dall'America 6 20 dollari per una lettera che avevo mandato loro da pubblicare; l'assegno era firmato “p. Giuseppe O.M.C. -Miles” e ci è stato di valido aiuto; tuttavia, malgrado ciò, i pagamenti sono rimasti sospesi, anche se alla fine del mese il panettiere e il lattaio, senza contare gli altri, presentano le loro bollette da saldare.  Gloria all'Immacolata!  

Nota 382.1 La data è tratta dal contenuto della lettera, che è un'aggiunta a quella di fr. Mieczyslaw Mirochna, scritta in data 21 XI.  Nota 382.2 P. Cornelio Czupryk effettu la visita canonica a Niepokalanòw nei giorni 4-8 XI.
Nota 382.3 Si tratta di una macchina rotativa acquistata presso la Ditta Konig Bauer, di Warzburg (Germania).
Nota 382.4 I piani di p. Massimiliano vennero realizzati gradualmente: Rycerzyk Niepokalanej iniziò le pubblicazioni nel maggio 1933; Maly Rycerzyk Niepokalanej (Piccolo Cavalierino dell'Immacolata) nel settembre 1938; il quotidiano Maly Dziennik (Piccolo Giornale) nel maggio 1935; la rivista trimestrale in latino Miles Immaculatae, (vedi foto)  per il clero di tutto il mondo, agli inizi del 1938; Biuletyn M.I. (Bollettino della M.I.) nell'aprile 1935; dal settembre 1937 cambi il titolo in Informator Rycerstwa Niepokalanej - Pismo dla kolM.I. (Informatore della Milizia dell'Immacolata - Rivista per i circoli della M.I.); Biuletyn Misyjny Mugenzai no Sono (Bollettino missionario di Mugenzai no Sono) dal gennaio 1939. Inoltre, Niepokalanòw pubblicava calendari, libri e opuscoli vari.
Nota 382.5 Cf. SK 373.
Nota 382.6 Cf. SK 370 - P. Giuseppe Kordas, O.F.M.Conv., era redattore della rivista.




Milizia Dell'Immacolata  di Sicilia  

Torna ai contenuti